Si tratta, probabilmente, di un diminutivo di Polèse che significa “originario di Pola (Istria)". Da non escludere altre origini: Polesella è un centro abitato in provincia di Rovigo; nel veneto idioma polesèl può significare “pollastrino" o, anche, “piccola pulce" (Mioni, 1991). Olivieri 1923 e 1961 cita Polesèl come nome locale veneto derivato da polo “cumulo di ghiaia o sabbia abbandonato lungo il fiume e coperto da vegetazione arbustiva". La forma Polesèl, oltre che a Venezia, si trova a Maniago, Cordenóns, Pordenone, Azzano D., Sacile. Polesello è concentrato a Maron di Brugnera, con presenze a Prata di Pordenone, San Vito al Tagliamento e Pordenone.
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1732 m.° Agostin Polesel, Gastaldo Novo della Scuola S. Sebastiano di Ghirano (ASU CRS 243); 1739 don Gio. Batta Polesello di Agostino da Porto Buffolè capp. di Ghirano dioc. Ceneda (ACR 243/2); 1744 D.no Giambatta Polesello di Ghirano (ASU CRS 243); 1773 D.no Franc. Polisello, Cameraro Fraterna S. Rocco S. Vito (ASU CRS 451/3); 1775, 7 marzo don Antonio Polesel da S. Cassan del Mesco si fa patrim. eccl. con mansioneria Rota a cui eletto 6 marzo del NH Franc. Rota provv. Gen. di Palma (Patrimoni); 1860 i Polesel presenti a Caneva, oriundi da Fontanafredda (Luchini 1997); 1972 al pittore Eugenio Polesello, nato a Pordenone nel 1895, gli è conferito il premio San Marco (Nazzi 1992).